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Curare il proprio cane oggi è un lusso.

Feb 27, 2026 | Dogspeak, I nostri Esperti

Curare il proprio cane oggi è un lusso.   

E’ sempre fattibile curare il proprio amico a quattro zampe?

Articolo di Laura Basso

Curare i propri cani sta diventando un lusso. Un infortunio, l’età che avanza, cure specifiche per il nostro amico a quattro zampe portano un proprietario a ricevere e valutare dei preventivi di cure molto alti.

Cure che poi vanno ad aggiungersi anche al costo dei medicinali necessari da prendere dopo l’esito di una visita o dopo un intervento.

Ci vengono in mente alcune domande come:

“quanto si è disposti a spendere per curare il proprio cane?

“qualcuno deve rinunciare alle cure per il suo amico?”

Una mutua per i cani sarebbe fattibile?”

Ne parliamo con il Dott. Angelo Anselmi titolare dell’Ambulatorio Veterinario Dr. Anselmi Angelo sito in Vicolo Tortuoso 13, 20022 a Castano Primo (MI).

             Dott. Angelo Anselmi

 

1 – Lei vede ogni giorno scene del rapporto tra l’uomo e il suo amico a quattro zampe… farebbero qualunque cosa per curare il proprio cane?

Premetto che lavoro da medico veterinario libero professionista dal 1989 e sono testimone di cambiamenti epocali, sia per quanto riguarda la mia professione, sia per quanto riguarda il rapporto sempre più mutato ed evoluto tra uomo e “il suo amico a quattro a zampe” (un tempo si sarebbe detto “cane/padrone”). Il cane sta rappresentando sempre più all’interno del nucleo familiare un ruolo che non è più di cane “ausiliario”, ma nella stragrande maggioranza dei casi, è un membro effettivo ed affettivo della famiglia stessa. In questo ruolo di “facente parte della famiglia” in caso di necessità viene fatto ogni sforzo per curarlo e accudirlo nei migliori dei modi (tempo e denaro).

2 – Quando un proprietario di un cane riceve un preventivo alto che reazione ha? Per lui non è un problema?

La reazione di un proprietario difronte ad un preventivo alto per affrontare determinate cure mediche (esami sofisticati, terapie, chirurgie) può essere differente, qualche volta è impreparato. Dobbiamo però considerare che le strutture veterinarie negli ultimi anni sono notevolmente cambiate. Dagli scantinati di fine anni 80 ormai abbiamo a disposizione veri e propri ospedali veterinari che nulla hanno da invidiare in alcuni casi (per attrezzature e capacità professionali) a strutture sanitarie per umani. Ovviamente le prestazioni sanitarie (che sono essenzialmente “private”) sono più o meno proporzionali. Spesso assistiamo a preventivi che anni prima non erano prevedibili.

3 – Qualcuno ha dovuto rinunciare a carte cure troppo costose?

Purtroppo, si. È un’eventualità che può accadere spesso per interventi o esami sofisticati.

4 – Come mai i costi delle terapie dei cani sono così alti? Si avvicinano e a volte superano quelli delle cure degli umani?

Le prestazioni, sia per materiali, attrezzature, personale specializzato, terapie, sono le stesse (spesso anche aumentate) della medicina umana. La medicina veterinaria è esclusivamente “privata” e di conseguenza i costi sono simili.

5 – Si parla sempre più spesso della necessità di una “mutua” per le cura degli animali? Che ne pensa?

Una “mutua” per animali, anche se auspicabile, è irrealizzabile sia per gli alti costi che graverebbero sulla spesa pubblica (già asfittica), sia perché le attuali strutture veterinarie pubbliche nascono e svolgono un ruolo prettamente zootecnico e di “salute pubblica” (controllo degli alimenti). Esula dal loro compito e dalle loro competenze. L’unica soluzione possibile attualmente che possa tutelare il proprietario del proprio animale di affezione, è dotarsi di un’assicurazione sanitaria privata. Già da anni il fenomeno è in forte sviluppo e i costi sono mediamente contenuti.

 

Tags: cani e soccorso

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